Come creare i grafici: consigli pratici

23 Maggio 2020 | Formazione

Per fare i grafici per la tesi di laurea, un articolo scientifico oppure una presentazione non basta solo qualche click su Excel. Per rendere la tua comunicazione più efficace è importante che ci sia una strategia dietro ai dati che scegli di riportare. In questo articolo ti consiglio un libro che ti aiuterà a crearla passo passo.

data storytelling: recensione libro

“Se siete dei principianti nella visualizzazione dei dati, o se avete problemi a produrre un buon grafico con i vostri abituali strumenti di lavoro, questo è il libro giusto per voi”.

Questo suggerimento è di Alberto Cairo, autore di Functional Art, uno che di rappresentazioni grafiche se ne intende eccome.

Chiunque può creare una tabella o un grafico da mettere in un report o in una presentazione. Ma quanti lo sanno davvero fare in modo efficace?

Qualsiasi scuola tu abbia fatto, sicuramente avrai avuto tra le materie da studiare sia la matematica sia l’italiano. La matematica ti insegna come usare i numeri, l’italiano ti insegna come scrivere una storia. Difficilmente però a scuola viene insegnato come scrivere una storia con i numeri.

In questo articolo ti presento il libro “Data Storytelling: generare valore dalla rappresentazione delle informazioni” di Cole Nussbaumer Knaflic. Questo manuale ti aiuterà a comunicare con più efficacia i tuoi dati, scegliendo il grafico più opportuno e costruendoci attorno una storia.

In queste 200 pagine scritte con un linguaggio chiaro e comprensibile troverai tanti suggerimenti pratici e grafici di esempio. Non è infatti un libro pensato per addetti ai lavori ma per chiunque si trovi per motivi di studio o lavoro a dover comunicare qualcosa utilizzando dei dati: tesisti, ricercatori e liberi professionisti inclusi,

Uno dei punti di forza del libro è il suo approccio “prima-dopo” : l’autrice prima ti mostra un grafico di base prodotto su Excel e poi passo a passo ti spiega come e perché modificarlo per renderlo più efficace per trasmettere il messaggio che hai in mente.

Data storytelling: la struttura del libro

Il libro è strutturato in ordine cronologico, così da trovare già ordinati uno dopo l’altro tutti i passaggi da fare per poter comunicare i dati con efficacia.

Capitolo 1: l’importanza del contesto

A cosa ti servono i grafici? Per discutere la tesi, inserirli in un articolo scientifico, far una presentazione aziendale? A seconda del contesto e del pubblico di riferimento cambia il modo di presentare i dati, il livello di dettaglio richiesto ed il tono della comunicazione. Questo capitolo ti aiuta a chiarirti le idee ed a farti le domande giuste.

Capitolo 2: scegliere una rappresentazione visiva efficace

In questo capitolo sono presentati i tipi di grafici più utilizzati: non solo grafici a barre o a linee ma anche mappe di calore, grafici a cascata, grafici ad area e tanti altri. Ti aiuterà a scegliere la forma grafica più adatta a seconda della situazione ed anche a capire quali sono i grafici invece da evitare.

Capitolo 3: Il rumore è vostro nemico!

Riconoscere ed eliminare ciò che è d’ingombro ti aiuta a focalizzare l’attenzione sul vero obiettivo del grafico. Qualsiasi dettaglio, anche lo spazio bianco, può infatti concorrere a determinare la buona comunicazione di un’analisi dei dati. In questo capitolo l’autrice introduce i principi della Gestalt della percezione visiva e ti spiega come poterli applicare a grafici e tabelle.

Capitolo 4: Focalizzare l’attenzione sul pubblico

Come si fa a portare l’attenzione sulle informazioni rilevanti? Questo capitolo ti spiega come usare il colore, le dimensioni e la posizione degli oggetti sulla pagina per concentrare l’attenzione del pubblico proprio dove vuoi tu.

Capitolo 5: Pensare come un designer

Anche conoscere alcuni concetti base del design ti può aiutare a rendere la comunicazione dei tuoi dati più efficaci. Questo capitolo ti spiega come pensare come un designer progettando la visualizzazione dei tuoi dati.

Capitolo 6: Anatomia di una visualizzazione

Questo capitolo presenta tre progetti grafici, spiegandoti passo passo la strategia ed i ragionamenti che hanno portato alla loro realizzazione.

Capitolo 7: Storytelling

Raccontare una storia ti aiuta a fare rimanere più impressi i dati nella mente delle persone. Questo capitolo ti spiega come puoi sfruttare la potenza dello storytelling per dare forza alla comunicazione dei dati, utilizzando tecniche come il potere della ripetizione ed il flusso narrativo.

Capitolo 8: Mettere insieme il tutto

Questo capitolo riassume con un esempio concreto tutto quanto visto nei capitoli precedenti. Se hai poco tempo, sicuramente questo è il capitolo che ti consiglio di leggere per primo.

Capitolo 9: Case study

Come si risolvono i problemi più comuni nel comunicare con i dati? Questo capitolo riporta diversi casi di studio per mostrarti come usare il colore quando lo sfondo è scuro, come sfruttare l’animazione nelle visualizzazioni che si presentano, la logica dell’ordine, le strategie per evitare i grafici a spaghetti e le alternative ai grafici a torta.

Capitolo 10: Qualche riflessione conclusiva

Creare grafici efficaci richiede sia conoscenze tecniche sia creatività. Quest’ultimo capitolo ti fornisce delle idee e strategie ulteriori per migliorare la capacità di raccontare con i dati, oltre a fornirti un riepilogo di quanto visto nel libro.

E adesso?

Ti è piaciuta questa recensione?

Se ti interessa capire come poter costruire in pratica su Excel i grafici presentati in questo libro ed anche molti altri, ti consiglio di visitare il blog in inglese dell’autrice, da cui potrai scaricare gratuitamente i file Excel che accompagnano i grafici pubblicati.

E non dimenticare di dare un’occhiata anche agli libri che ho già recensito: li ho raggruppati tutti insieme per te in questa pagina dedicata ai libri di statistica. Buona lettura!

Paola Pozzolo

Paola Pozzolo

Sono Paola Pozzolo e mi occupo di consulenze e formazione statistica. Ti aiuto a trasformare i dati in informazioni utili ed affidabili per raggiungere i tuoi obiettivi di ricerca e prendere le decisioni che più valorizzeranno il tuo lavoro.